Che cosa copre lo standard
L'ISO/IEC 16022 specifica la simbologia Data Matrix: il suo pattern di ricerca a L, la traccia di clock a punti sui due bordi opposti, le dimensioni del simbolo, gli schemi di codifica e la correzione degli errori. Stabilisce anche l'algoritmo di decodifica di riferimento e i requisiti di qualità di stampa.
La forma attuale, ECC 200, usa la correzione degli errori Reed–Solomon ed è quella che usano quasi tutti i Data Matrix moderni. Le vecchie varianti da ECC 000 a ECC 140 usavano una codifica convoluzionale e restano solo per applicazioni preesistenti.
Dimensioni e capacità
I simboli ECC 200 esistono in dimensioni quadrate da 10 × 10 a 144 × 144 moduli e in una serie di dimensioni rettangolari. Il simbolo quadrato più grande contiene fino a 3.116 cifre, 2.335 caratteri alfanumerici o 1.556 byte.
Ulteriori dimensioni rettangolari, note come DMRE, sono state standardizzate in seguito a parte nell'ISO/IEC 21471. Il Data Matrix richiede una zona di rispetto di un modulo, molto più stretta dei quattro moduli di un codice QR.
- Dimensioni quadrate: da 10 × 10 a 144 × 144 moduli
- Capacità massima: 3.116 cifre o 1.556 byte
- Correzione degli errori: Reed–Solomon (ECC 200)
- Zona di rispetto: 1 modulo
Edizioni e uso
La prima edizione ISO è stata pubblicata nel 2000 e la seconda nel 2006. L'edizione 2006 è rimasta per molti anni il riferimento principale, finché nel 2024 è stata pubblicata una terza edizione. Regole di settore come il GS1 DataMatrix si basano su questo standard aggiungendo il carattere FNC1 e gli identificatori di applicazione GS1.
Il Data Matrix è molto usato per la marcatura di piccoli pezzi, l'elettronica, la farmaceutica e le etichette sanitarie, dove le dimensioni compatte e la tolleranza alla marcatura diretta dei pezzi sono utili.