Da dove viene il passaporto
Il Passaporto digitale del prodotto è introdotto dal Regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili, Regolamento (UE) 2024/1781. Il regolamento fissa il quadro; regole distinte per ciascun gruppo di prodotti stabiliscono quali prodotti richiedono un passaporto, quali dati contiene e quando si applica.
Il primo passaporto con una data certa è il passaporto della batteria. Ai sensi del Regolamento UE sulle batterie, Regolamento (UE) 2023/1542, si prevede che certe batterie, comprese quelle dei veicoli elettrici e le batterie industriali più grandi, richiedano un passaporto da febbraio 2027. Altri gruppi di prodotti, come i tessili e l'acciaio, dovrebbero seguire, ma i tempi dipendono da regole ancora in corso di adozione.
Che cosa contiene un passaporto
I campi esatti dipendono dal gruppo di prodotti, ma di solito coprono informazioni utili a chi compra, ripara e ricicla.
- Un identificatore univoco del prodotto
- Materiali e sostanze preoccupanti
- Impronta di carbonio o altri dati ambientali dove richiesti
- Istruzioni di riparazione, ricambi e smontaggio
- Riciclo e gestione a fine vita
Il ruolo del codice QR
Al passaporto si arriva tramite un supporto di dati sul prodotto, e il codice QR è la scelta più comune di cui si discute. Scansionarlo apre i dati del passaporto, con l'accesso ad alcuni dettagli limitato a parti autorizzate come riparatori o autorità.
Molti marchi prevedono di usare il GS1 Digital Link, così lo stesso codice QR può identificare il prodotto alla cassa e aprire il suo passaporto. Le regole tecniche definitive, compresi gli identificatori e i supporti accettati, sono stabilite negli atti di esecuzione.