Perché punti e non quadrati
Il DotCode codifica i dati in punti isolati collocati su posizioni alternate di una griglia, così nessuna coppia di punti deve toccarsi. Le stampanti industriali inkjet e laser ad alta velocità sono brave a posizionare singoli punti ma faticano a stampare in modo pulito quadrati pieni e uniti alla velocità di linea, e il DotCode è progettato attorno a questo limite.
Il simbolo non ha un pattern di ricerca fisso come gli angoli di un codice QR; il lettore riconosce la griglia di punti stessa. Larghezza e altezza si possono scegliere con flessibilità, il che va bene per aree di stampa lunghe e basse.
Standard e usi
Il DotCode è pubblicato da AIM come specifica di simbologia ISS DotCode e non come standard ISO/IEC. Può contenere dati GS1, compresi GTIN e numeri di serie.
Si usa per marcare le confezioni a velocità molto elevate, in particolare nella tracciabilità del tabacco, dove le norme UE lo ammettono tra i supporti di dati consentiti, e su alcune linee farmaceutiche e di bevande. È un formato industriale; le fotocamere dei telefoni di consumo in genere non lo leggono.